L'ho letto, e del resto non poteva essere altrimenti: a forza di seguire Massimo in rete, la voglia di prendere in mano "Un etto di marketing" ti viene. E per fortuna.
I punti a favore secondo me sono tre:
- completezza: ci sono proprio tutti gli strumenti per approcciare la rete: social network, video, pagine personali. Che si legga in chiave aziendale o no, le basi ci sono tutte. Certo magari fra qualche tempo sarà necessario un aggiornamento, ma per aggiungere, non per togliere. La sensazione è che le cose scritte dureranno per un bel po'...
- esempi: ce n'è per tutti i gusti: dove possibile ogni affermazione fatta, ogni strumento illustrato è spiegato con fatti accaduti, positivi e negativi. Viene davvero voglia di dire "allora lo faccio anch'io"...
- Chiarezza: già a metà ho pensato fosse il libro perfetto per chi non ha le idee chiare su cosa fare su internet. A fine libro me ne sono convinto. Parte dalle basi, e non si ferma finchè ogni singolo argomento non è spiegato a fondo. Per questo è difficile trovarci dei difetti, o non essere d'accordo con quello che è scritto: ogni opinione personale è dimostrata teoricamente e praticamente.
Insomma, il regalo perfetto da fare al proprietario della propria azienda. E se il proprietario sei tu, non aspettare: compralo :)
lunedì 21 giugno 2010
Quanto può pesare un etto di marketing...
Pubblicato da
Unknown
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10:42
1 commenti
Etichette: internet, libro, marketing, massimo carraro, network, recensione, social, un etto di marketing
martedì 4 maggio 2010
Esperienze di vita vissuta: l'utilità di Twitter, ovvero come sia possibile parlare con un aeroporto
Io con il mio account Twitter mica l'ho mai avuto sto gran rapporto: non capivo a che serviva sapere che qualcuno a Milano stava mangiando un panino, mentre un altro a Padova aveva mal di testa. E poi seguire i retweet, le risposte... insomma, molto meglio Friendfeed.
Beh, ogni tanto bisogna ricredersi. L'avevo già scritto, lo strumento giusto per fare ogni cosa...
E quindi mi sono trovato con un amico in auto verso Milano per prendere una aereo per Stoccolma, in piena emergenza nube-vulcano-islandese. Attaccati ai cellulari per capire se saremmo partiti, scopro che l'aeroporto Arlanda ha Twitter... vuoi mai che funzioni?
Ho mandato un messaggio ad un aeroporto, e l'aeroporto ha risposto :)
(Di seguito la prova, che non si dica che qua si scrivono cosa a caso)
non contento un paio di giorni dopo ci ho riprovato per le informazioni del ritorno:
Nulla da dire, complimenti all'aeroporto ed anche un grazie: da oggi ne so un po' di più su Twitter...
giovedì 12 marzo 2009
Se l'email morirà, l'assasino non sarà Facebook

Il Guardian ha commentato una ricerca di Nielsen su social networing. E cosa mette in risalto?
"It's easy enough to understand the shift towards social networking from email. Email has a huge spam problem, and efforts to stop spam frequently block legitimate messages. It's quicker to use Twitter, Facebook or an instant messaging service and there's less chance your message will be lost or blocked."
Ok, Facebook* è un fenomeno dal quale non si può prescindere, ma saltare a certe conclusioni non è un po' affrettato?
L'email ha caratteristiche che la rendono non sostituibile con i social network: Facebook sul cellulare è bello, ma non sostituisce la posta elettronica (di lavoro e non). Non sono ancora morte buste e francobolli, figuriamoci.
Il pensare ai social network come la panacea di tutti i mali porta le aziende ad andare su FB e SL, per poi accorgersi che serve a poco. Per uccidere le mail servirà ben altro, e di alternative in giro per ora non ne vedo...
PS: ok, c'entra il giusto, e non ho nemmeno la passione dei video pubblicitari su Youtube. Ma quando sono così sfacciati mi stanno subito simpatici (via)
* e dite a qualche giornalista che oltre a FB ce ne sono degli altri: i più evoluti si fermano a Twitter
Il disegno è di Sidereal
mercoledì 3 dicembre 2008
Un pregio Facebook poi ce l'ha...

E scriviamole ste due parole su Facebook. E' stato l'unico SN che ho usato ogni tanto nelle ultime settimane -e ne ha sofferto pure il blog, ma non fate quelle facce tristi :)-
Ho letto qualche articolo che registra un'impennata di chi si connette in rete in Italia (appena li ripesco li linko): vuoi mai che il merito sia anche di FB?
Tutti a criticarlo sto povero network, dal rischio di alienazione al furto di identità, ma un pregio dobbiamo riconoscerglielo: ha avvicinato alla "rete partecipativa" un bel po' di gente che a malapena leggeva l'email. Tutte quelle persone che non avreste mai immaginato con un dito sul mouse, beh, hanno tutte la loro bella pagina su Facebook*. .
Poi magari passerà la moda, ma a tante persone rimarrà un'idea diversa della rete, la voglia di esserci e partecipare: e più siamo, meglio è... :)
* poi vieni contattato da gente che nemmeno ricordi, ma quello è un "effetto collaterale" sopportabile: fingi cortesia per un paio di battute, poi invariabilmente si fanno tutti di nebbia, appena finiscono le banalità :)
La foto è di Laughing Squid