venerdì 5 giugno 2009

Competition Vs cooperation



L'immagine a destra è mio nuovo desktop, frutto di un po' di lavoro su Photoshop. L'idea mi è venuta quando ho letto un'intervista a Sergio Marchionne, che nel suo ufficio ha un quadro nero con la parola "competition". Come una minaccia commenta l'intervistatore.

Mi piaceva l'idea, ma non mi convinceva del tutto: il risultato è quello che vedete accanto (disponibile si Flickr se qualche matto volesse scaricarlo :).

E' finito il tempo in cui il focus dell'azienda erano i concorrenti e la concorrenza.

Oggi il focus deve essere rivolto alle persone* ed alla cooperazione. Per assurdo è il modo migliore per vincere la gara sul mercato.

Perchè se si fa la propria corsa sui concorrenti che probabilità si ha di arrivare primi? Il più delle volte si finisce a copiare e a rincorrere gli altri.

Meglio allora chiedere direttamente a chi compra -o potrebbe comprare-, per modulare l'offerta alle esigenze. E lasciare gli altri a rincorrere :)



*li volete chiamare clienti? vabbè, per questa volta...

4 commenti:

stvdicorsa ha detto...

Concordo pienamente.
Spiace pensare a uno dei manager più in vista del mondo che vive sotto la spada di damocle di un quadro.
Uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni è Strategia Oceano Blu di Kim e Mauborgne. Illuminante il sottotitolo: vincere senza competere. Quella che un tempo, nei confronti della competition, si chiamava "ealthy paranoia" non è più così salutare.

Baldo ha detto...

se poi la vediamo dal punto di vista della gestione di una squadra, rimango dell'idea che scegliere il migliore mettendo tutti in concorrenza fra loro non sia la strada giusta per il bene aziendale.
E grazie Steve, un altro libro da aggiungere alla lista :)

Stefano ha detto...

Bello - sul mio desktop invece compare a lettere cubitali la frase "DON'T PANIC"

Baldo ha detto...

...e non mette un po' ansia? :)