martedì 9 settembre 2008

Se sbagliano anche Google e Bloomberg di chi ci si fida più...


Luca Bonesini in questo post riporta una notizia tratta da Sun-sentinel.com

In breve: il 9 settembre per errore Google mette fra le news una notizia vecchia di 6 anni sulla profonda crisi della United Airliens. Senza stare ad indagare sull'algoritmo sballato che ha portato al paglione*, l'effetto domino sulla rete colpisce il sito sbagliato: Bloomberg. Il risultato è il passaggio del titolo della compagnia da 12$ a 3$, per poi chiudere a 10.92$, con un -11.2%.

Ora, le conferme in rete sulla veridicità della storia non sono molte, e magari viene fuori che anche io sono cascato sull'ennesima bufala (però il Los Angeles Times la riporta, assieme ad un bel po' di blog), ma il tutto riporta un problema già conosciuto:

"su internet c'è tutto, ma non tutto è giusto**"

Alla faccia delle polemiche di qualche settimana fa sul fatto che internet non stimolasse l'intelligenza, ecco una prova che a prendere per oro colato quello che esce dallo schermo, si rischiano delle cantonate non indifferenti...



*termine bolognese che sta per "grossa situazione di difficile soluzione"... praticamente un bel casino

**nemmeno se lo dice Google, o addirittura Bloomberg: di chi mi vado a fidare adesso?!?



Foto di mainblanche

2 commenti:

Luca ha detto...

La notizia, purtroppo, è vera. E' vero anche, ancora purtroppo, che se ne è parlato troppo poco.

Baldo ha detto...

...a me sembrava interessante: strano poi che quella parte di detrattori dell'utilizzo di internet come mezzo di informazione non ci si sia buttata a capofitto, mah...