mercoledì 27 febbraio 2008

The Stig e l'effetto virale: dalla tv alla rete

Andrea mi segnala che la trasmissione inglese Top Gear da un po' di anni si è inventata la figura di "The Stig": un pilota di identità sconosciuta che prova auto veloci, gareggia con aerei, o sfida piloti famosi vincendo sempre.
Sull'identità di The Stig hanno costruito un mezzo mito, e la rete si è riempita di video sulle performance di guida e sulla supposta identità.
Un esempio di come un programma televisivo abbia generato un effetto virale al di fuori delle 4 s del viral marketing.
Lo so, l'accostamento è un po' forzato: nessun video è stato messo in rete dalla trasmissione televisiva, ma l'effetto su youtube è degno di nota (1240 search results for the stig).
Un bel'esperimento, ben riuscito: che poi The Stig sia Ben Collins o Damond Hill poco importa: il risultato avuto in rete è stato l'effetto (voluto?) più rilevante.

3 commenti:

korura ha detto...

A mio avviso, utilizzare YouTube come canale di comunicazione è una scelta dettata dalla volontà (che in epoca 2.0 e al punto in cui siamo è forse più un must) di generare e alimentare conversazioni attorno al prodotto. Poi, in questo caso, il tipo di programma, ironico, spergiudicato, politicamente scorretto, si presta benissimo alle regole del viral.
E il gioco è fatto...
;)

Baldo ha detto...

beh, siamo qui a parlarne, ce l'hanno fatta :)
Ma in questo caso oltre alle conversazioni hanno prodotto un bel po' di "user generated content"... e questa è una gran cosa

PS: Un ninja sul blog... benvenuto!

korura ha detto...

Grazie!
;)