martedì 15 febbraio 2011

I colori del marketing, e la compulsività per i colori...


Quando si lavora nel marketing, un po' ci si rovina la vita... un'insegna, un volantino pubblicitario, un questionario non verranno guardati più con gli stessi occhi.
Ogni cosa vagamente nuova (e sto parlando di un colore nuovo sulla copertina del catalogo Ikea, o di un link in più sull'homepage di Google) scatena una curiosità malata.

Così quando esce uno schema come quello qui accanto si cerca di rimanere seri alla scrivania, venendo traditi solo da un leggero incurvamento della schiena verso il monitor, unico indizio di una sensazione pari solo a quella di un alcolista in una distilleria (salvo poi bollare l'argomento come "sonotuttecavolate" alla presenza di chiunque altro :).



E allora ti ricordi di aver notato che per loghi e comunicazioni negli ultimi 2 anno le banche sono passate da un utilizzo del rosso e dell'arancione a dei verdi e degli azzurrini degni solo di una pescheria...


P.S: e se proprio volete bullarvi parlando dell'argomento, datevi un tono con questa citazione di Picasso: "I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni"




Il tutto arriva da questo post del blog di Tommaso, che non so se ringraziare o maledire per avermi condizionato la giornata...

2 commenti:

Tom ha detto...

Se può essere di consolazione, anch'io ho sacrificato parte della mattina a riflettere sugli spunti di un'immaginetta!

Baldo ha detto...

Spero che l'immagine fosse quella giusta, e che sia servito :)