martedì 4 marzo 2008

Social Media: b2b o b2c?


Si parla tanto di social media utilizzabili dalle aziende: uno dei limiti è il grande numero di clienti che possono interagire, ed il rischio di perderne il controllo. L'utilizzo -di un blog per esempio- a prima vista sembra più fattibile nel b2b. I clienti di questo settore comprano dall'azienda per fare business, non per soddisfare un loro bisogno come nel retail. Possono utilizzare il media in questione per problemi riguardanti il lavoro, e l'azienda ha un luogo dove dare risposte.

Ma qui mi sorge un dubbio: l'azienda ha una struttura commerciale e marketing preposta a questo: risolvere i problemi dei clienti. E una persona fisica dà certamente più affidamento di una risposta su un blog.
Forse può essere utile in caso di un grosso numero di clienti, ma quante sono le aziende b2b che ne hanno così tanti da non riuscire a rispondere direttamente? Si torna all'utilizzo dei social media nel b2c, dove però, per avere un'utilità reale (per il cliente e per l'azienda), è necessaria una struttura preposta unicamente a questo settore.
Da questa ricerca poi viene fuori che le aziende usano i social media principalmente per fare "brand building". Ma il lato positivo più importante è -come sempre- il non avere paura di far parlare i propri clienti con altre persone, con l'onestà di dare pubblicità agli errori come ai meriti.Insomma, forse dalle nostre parti l'utilizzo di questi strumenti nel b2b è prematuro: ma è un'ottima occasione per cominciare ad allenarsi: se diventano uno standard -e lo stanno facendo- essere in ritardo non darà sta gran immagine...

ps: l'immagine è di kenjimori

2 commenti:

spumone ha detto...

pur non avendo letto l'articolo per mancanza di tempo (sono un pò lento a leggere-capire l'inglese, oltre ad essere molto pirgro) mi viene da aggiungere che, in fondo, un blog non lo considererei come social media. personalmente lo vedo ancora, nella migliore delle ipotesi, come un tipo di comunicazione uno-molti. poi nel mercato b2b non so quanto sia utile l'utilizzo di social media veri e propri, essendo un mercato a mio parere poco esperenziale e improntato più sul guadagno da ambo le parti che sul consumo fine a sè stesso. concordo in pieno sull'utilizzo che si fa di community-network. oggi con l'esplosione dei social network "ufficiali" le aziende hanno capito che organizzare una rete sociale attorno al proprio marchio lega le esperienze emotive(che si "vivono" nel network) intorno a sè stesse. che, tuttavia, non è detto siano sempre e per forza esperienze positive...

forse ho scritto veramente troppo

Baldo ha detto...

Uhm... secondo me l'uno avvia una discussione, che poi diventa generale: del resto sono convinto che la forza dei blog sia nei commenti (che da seguire sono più incasinati dei blog stessi...)