martedì 12 febbraio 2008

Godin, l'idea ed il prodotto

In questo post [m]m osserva come non si trovino prodotti di uso comune "viralizzabili", e che tutto sia appiattito su un marketing banale ("30% di prodotto in più", "Studiato specificatamente per i bambini", "Formula antibatterica studiata in laboratorio", "Guarda la visione al microscopio* *simulata").

Verissimo... e allora che si fa? E' possibile ricreare l'immagine di un prodotto e renderla "viralizzabile" senza modificare il prodotto stesso?

Si', risposta facile, ma rimane tale finche' si tratta di grandi aziende; il problema e' come convincere il classico piccolo-medio imprenditore a farlo. La leva piu' facile e' fargli capire che e' posibile svincolarsi dalla logica "prodotto-prezzo", ed avere degli argomenti in piu sulla vendita (e sulla giustficazione di un prezzo piu' alto). Ma si torna alla solita rottura che "nell'acquisto il prodotto conta solo il 7% ed il resto e' emozione". Ci devo pensare sopra.

Arrivero' anche a capire come convincere il "commenda" di turno ad utilizzare i social media, ma quello e' un po' piu' complicato: e' un pallino che ho da un po', ci penso e poi qualcosa dovro' scrivere...

PS: ammetto di non aver letto questo di Godin per intero: corro a rimediare

3 commenti:

red-made ha detto...

forse il mercato virale non è adatto ad un pubblico troppo ristretto, forse non ci sono in giro abbastanza esempi di ROI, statistiche, lo stesso viral si promuove in maniera troppo virale..

per vendere il concetto di viral ad un imprenditore magari bisognerebbe che lo stesso viral si presentasse in maniera più commestibile, ho provato a parlarne già da tempo, i tempi di reazione per prendere anche solo in considerazione l'esistenza di una promozione virale sono molto lunghi, per mia esperienza il mio interlocutore ha impiegato due anni per dire:" caspita, ho letto su un quotidiano che questo viral funziona.." è stato il tempo e l'autorità del quotidiano ad accreditare questo tipo di promozione ai suoi occhi, poi da quì ad una reale possibilità di usare canali virali passeranno ancora anni.

red

Baldo ha detto...

Certo che se al marketing serve l'accredito di un quotidiano italiano la strada è lunga da fare...

red-made ha detto...

in alcuni casi è più che lunga, piccole aziende non hanno grandi consulenti, non sempre sono proiettate come dovrebbero al futuro..bisogna educarle in qualche maniera, il quotidiano è uno strumento in cui credono, più di quanto credano in internet, il quotidiano lo toccano, vedono che tratta argomenti e nomi di un certo livello, tutto quello che vedono li inchiostrato per loro appartiene a quel certo livello degno di nota, è tutta questione di fiducia..il viral dev'essere presentato da strumenti che danno fiducia..non tutti amano la ricerca..

red