mercoledì 3 marzo 2010

Ma sto internet, quanto costa?!? O meglio, per quanto tempo costa?

Quanto costa un sito? O meglio: quanto costa "essere su internet"? Ed avere visitatori?
Domande sentite un po' troppe volte, pensando che una risposta non c'è...

Sgombriamo il campo da facili ottimismi: non è gratis, ed a volte nemmeno tanto economico...

Mi sono trovato a discutere qualche volta sull'investimento giusto da fare in internet per un'azienda: ammontare, strumenti, fornitori...

L'unica cosa su cui posso mettere la mano sul fuoco, è che qualsiasi cifra si spenda, è necessario -purtroppo- continuare ad investire. Un investimento serio su internet dovrà essere pianificato per almeno 3-5 anni?

Mica solo perchè "dopo-6-mesi-il-sito-è-vecchio-bisogna-rifarlo". Però se si spendono dei soldi per la rete (sito, adwords, chi più ne ha...), è necessario spalmare l'investimento su un tempo medio lungo. Altrimenti si buttano via soldi e tempo, davvero...

Perchè la pubblicità magari non viene cliccata la prima volta che viene vista; perchè se si ha un forum, o un blog, qualcuno dovrà pur rispondere a quei disperati che ti dicono qualcosa; perchè un aggiornamento dei prodotti ogni tanto va fatto; perchè l'ultima news non può essere di tre mesi fa; e poi perchè, sì, dopo un po' una riverniciata al sito bisogna darla...

Insomma piuttosto che spendere x una volta, meglio investire x/n per n anni. Già la pubblicità su internet nessuno ha ancora capito come funziona, almeno prendiamoci del tempo per capire come vanno le cose nel nostro caso....



La foto è di monkeyc.net

Internet è veloce? Mah...

E' uno dei "grandi classici" che si sente a cadenze regolari: "internet è veloce*".

Provate ad accostarlo ad una frase a caso, che parli di rete o meno:
"le pagine del sito devono essere leggere perchè internet è veloce"
"Cattura velocemente l'attenzione del lettore perchè internet è veloce"
"scrivi in modo chiaro perchè internet è veloce"
"faccio tardi dal dentista perchè internet è veloce"
"il mondo finirà nel 2012 perchè internet è veloce"
Torna tutto, no? Soprattutto se è pronunciata da un sedicente "web marketer" che vi vuole giustificare un investimento a caso in rete.

Ma mica sono convintissimo di sta cosa... Insomma, se paragoniamo il computer al televisore, il mouse sarà il telecomando. E vorrei cronometrare se si clicca o si cambia canale più velocemente...

Il punto è sui contenuti: su internet è mediamente più veloce trovare quello che si cerca, e quando lo si vuole. Non ci sono orari, interruzioni pubblicitarie, o sovrapposizione di contenuti.
La tv in rete sta prendendo sempre più spazio, mentre gli esperimenti sul contrario non hanno avuto sto gran successo (tranne che negli hotel, con costi indecenti e usabilità, se possibile, peggio).

Internet non è veloce: mancano termini di paragone, è diverso da qualsiasi altro media.
Internet è più efficiente: e se questo vuol dire più veloce, ok, è anche più veloce. Ma credetemi: la fine del mondo nel 2012 è colpa degli aztechi :)



La foto è di Snapperz

Letargo Finito!



Letargo finito: sul serio.

Qualche mese che non scrivo sul blog: gli spunti ci sarebbero pure stati, ma colpevolmente li ho lasciati passare. Pigrizia, altre cose da fare, stanchezza, sceglietene una...

Riparto con gli spunti di un corso di Assomark: e quindi grazie a Sofia, Simona, Marco, Paolo, Alberto Flora e Fabio (tutti d'accordo a ricevere la newsletter di Ottavotasto... bei matti:): per il tempo, gli spunti, e l'ultima spinta a ripartire col blog.

A prestissimo!




La foto è di Wild Friday

lunedì 16 novembre 2009

Apre la fiera, venghino numerosi!

E domani si ricomincia: dopo due mesi a lavorarci ed un weekend praticamente in bianco, lo stand è ancora un cantiere e l'allestitore ha dimenticato lo stereo. Ma domani si torna in fiera.

E quindi, mentre aspetto di posizionare le grafiche e di andare a comprare le vettovaglie -ed abbondanti alcolici- per i clienti, mi viene in mente qualche regoletta che nella -poca- esperienza che ho fatto, in fiera serve sempre:

- Luci: se non illumini, in fiera non si vede veramente nulla.

- Musica: ad un livello sopportabile, a meno che tu non sia al motorshow ed abbia lo stand pieno di cubiste.

- Sarebbe bello che lo stand fosse (o sembrasse) sempre pieno. Uno stand vuoto, rimarrà inevitabilmente vuoto.

- Tieni conto del flusso della gente. Le persone si muovono fra stand e padiglioni secondo motivi insondabili ai comuni mortali. Unico indizio: si ripetono di anno in anno…

- Date ai visitatori un motivo per parlare di voi ad altri visitatori anche lontano dal vostro stand, e sperate che vi cerchino.

- Non credete mai (ma proprio MAI) ad un visitatore che vi dice “ripasso più tardi”: ad andar bene lo rivedrete l’anno prossimo.

- Pensate alle sedute per quanta gente vi aspettate presente sull stand: non ci beccherete comunque, ma il rischio è di avere persone in piedi (che se ne andranno), o sedie vuote (e lo stand sembrerà vuoto, vedi punto 1)

- Per quanto possibile, anche alla sera dell'ultimo giorno, sorridete: chi si fermerebbe a parlare con una faccia che traspira rottura di balle?

- Gadget: non regalateli a pioggia. Verranno percepiti come senza valore, e finiranno nella cameretta del figlio di un visitatore a caso.

Altro ora come ora non mi viene in mente: torno a lavorare, se qualcuno vuole aggiungere idee... be my guest!

giovedì 22 ottobre 2009

Tv, Internet, un po' di roba sparsa e qualche considerazione

Gianluca posta un intervento su Friendfeed di Nereo, sul fatto che i 29 milioni di navigatori di internet a settembre non possano essere ignorati dalle pianificazioni pubblicitarie.

Livefast osserva che quelli che sono su internet "è tutta gente che la 'comunicazione', quella in cui 'si investe' gli rimbalza. Vogliono fatti, la comunicazione nasce spontaneamente e con grande facilità se il prodotto è buono. E questo è tutto quello che c'è da dire della utilità dei direttori marketing e dei 'comunicatori'".

Che è poi un altro modo per dire che chi è su internet c'è per un motivo (sì, pure quelli su Facebook). La rete richiede almeno un minimo di interazione... insomma, qualcosa ci devi fare, al contrario di quando guardi mamma tv.

Ed il grado di attenzione del navigatore è mediamente più alto di quello del telespettatore. Se ci aggiungete che " la pubblicità funziona bene in modo inversamente proporzionale al grado di neuroni attivi durante l'esposizione" (Gianluca), il gioco è fatto.

Vediamola in senso positivo: che internet non diventi uno stimolo ad un modo nuovo, magari più attento e mirrato di fare pubblicità, che se ne freghi dei "focus group" e pensi un po' di più a quello che vogliono le persone? speram...

lunedì 19 ottobre 2009

Ma non è che tutti ormai hanno una reputazione on line?


Le aziende ormai devono sapere che con la rete hanno a che fare quotidianamente, che lo vogliano o no. Non ci sono più scuse: anche se non hai un sito, o magari nemmeno un computer, in giro c'è qualcuno che con tutta probabilità scrive di te, e dovrebbe interessarti almeno cosa dice. Se e come rispondere è poi un'altra roba, complicata, lasciamo stare...

Quello che magari non tutti pensano, è che sta roba mica vale solo per le aziende. Vale per tutti. Nel senso tutte le persone: la solita storia della reputazione on line, che da un po' di tempo però mica riguarda solo blogger, forumisti, o chi con la rete ci lavora...

Se su Facebook qualcuno ha una foto con una bottiglia di rum in mano, con che faccia va a dire in un colloquio che è astemio? Non dico che si debba stare attenti a quello che si mette on line, o che "su Facebook ti rubano l'identità": solo che più roba gira in rete, più sarà meglio darci un occhiata :)

PS: l'idea di questo post -che rompe un silenzio di Ottavotasto decisamente lungo, sorry- viene da un seminario del weekend prossimo a Firenze organizzato da Fior di Risorse, all'interno di Jobfair, al quale io non parteciperò, ma c'è anche Luca Conti, mica nulla... :)


L'immagine è di Greg Gaskill

lunedì 10 agosto 2009

Buone vacanze, affamati e folli



Signori, si chiude per le vacanze: ci si risente a settembre, o nel mentre con gli altri mezzi che la rete propone, e di cui potete disporre qui accanto alla voce "keep in touch".
L'ultima chicca, è la pagina qui accanto, dall'ultimo numero di "The whole earth catalogue": prendetelo come un augurio di buone vacanze (tanto sapete già da dove arriva).

See ya!