Anni di
Poi arrivano loro:
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Etichette: differenziazione, etichetta, marketing, paolo chiari, prodotto, sapone liquido
Ormai è chiaro: Natale, San Valentino, Halloween, e tutte le altre feste non cominciano quando lo dice il calendario, ma quando lo decidono gli uffici marketing. In quest'ottica questo post potrebbe essere un po' in ritardo, ma confido che la piccola media azienda italiana proprio in questi giorni stia correndo ai ripari perché "per Natale non abbiamo ancora pensato a niente"...
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Etichette: confezioni, feste, natale, packaging, regalo
E' passata la settimana del Black Friday, che per le aziende è l'equivalente di halloween per un diciottenne: non sai bene cosa sia, ma qualcosa dovrai pur fare altrimenti sembri un poveretto...
Innanzi tutto: non è obbligatorio fare qualcosa: gli sconti funzionano bene quando sei l'unico a farli: funzionano ancora meglio quando sono motivati da qualcosa di unico, personale.
Preferisco una promozione legata ad un anniversario aziendale. Meglio ancora qualcosa legato al singolo cliente. Un anno dal primo ordine? 10 anni di collaborazione? Scegliete voi, accendete la fantasia e inventatevi qualcosa. Più è personale, più funzionerà.
Seguire il Black Friday, il capodanno cinese, la presa della Bastiglia sarà anche facile per chiunque abbia un calendario. Ma come tutte le cose facili, difficilmente funzionano.
Distinguetevi e personalizzate il più possibile. E anche se non farete nulla per il Black Friday non sarà un problema: la prossima occasione potrete crearla voi :)
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Tema espositori: sembra niente ma nasconde un bel po' di temi, sia dalla parte dei punti vendita che da quella delle aziende.
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Etichette: espositori, marketing, promozione, punto vendita
Spesso si parla di come scegliere un agente, un collaboratore. Molto meno si parla di come scegliere i clienti.
Nella maggior parte dei casi sono i clienti a scegliere l'azienda, raramente il contrario. Quindi in sostanza non si cerca di controllare la scelta dei soggetti da cui dipende il futuro della nostra struttura.
Abbiamo -o lavoriamo per- un azienda che ha un'immagine ben precisa, un suo posizionamento. O sta cercando di raggiungerlo. E' fondamentale scegliere i clienti che ci permettano di farlo.
Non si parla di clienti che pagano o meno: si tratta di clienti che abbiamo l'immagine e la struttura adatte a promuovere e vendere il nostro prodotto.
Un'azienda che punta su grosse quantità e prezzo basso non sceglierà lo stesso punto vendita di chi sta provando a piazzarsi nella parte alta del mercato.
Senza nessun giudizio di merito: dovranno rivolgersi a clienti diversi.
Quindi la prossima volta che sentite chi si lamenta perché i suoi clienti vogliono più sconto, o pagamenti più lunghi, o perché non vendono, potrebbe anche darsi che quelli non siano i clienti giusti per il prodotto che vogliamo vendere.
Posizionamento - prodotto - clienti: scegliere in modo proattivo chi presenterà al mercato la nostra azienda è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge.
Del resto se vogliamo fare una regata intorno al mondo dopo esserci allenati ed iscritti, lasceremmo scegliere a qualcun altro la barca da utilizzare?
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Etichette: prodotto, scegliere clienti
Questo è il periodo più caldo dell'anno. Una congiunzione astrale fra gli ultimi mesi e Gennaio che si avvicina, fanno sì che commerciale e marketing siano "leggermente" sotto pressione.
Devi raggiungere il target dei quest'anno.
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Etichette: marketing, scelta strategia, statistiche
Quello che all'università chiamerebbero un "esempio che fa scuola". In breve: il Comune di Bologna annuncia su Twitter l'apertura del "Centro per Arte Contemporanea di Cultura Alimentare". Lo fa su Twitter, così:
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Etichette: C.A.C.C.A., comune di bologna, comunicazione, twitter
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Ci sono argomenti che saltano fuori ogni tanto. Sempre uguali, solo spolverati e presentati come nuovi. Alcuni validi, altri meno.
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Mi è arrivata la prima mail di auguri di Natale: sconfortante.
Ok, non sono mai contento ma vi incollo il testo qui sotto:
"La presente per porgere a Lei e a famiglia
i nostri migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Cordiali saluti"
Scherziamo, vero?
E' il 2014, tutti a discutere su come parlare in rete alle persone, e questo è il risultato. Freddo, impersonale, vecchio.
E allora mettiamo in ordine qualche consiglio per far risaltare i vostri auguri in mezzo alla marea di mail e messaggi che arriveranno nei prossimi giorni.
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E rompiamo la latitanza dal blog, durata decisamente troppo... :)
Andiamo a toccare uno dei miei argomenti preferiti: fiere ed eventi (ci ho pure fatto un e-book... non lo sapevi? beh, lo trovi qui :)
Lo spunto è della pagina FB Viva Desenzano: scorrendola trovate un po' di osservazioni su come la giunta comunale gestisca il tema turismo.
Tenendomi lontanissimo dalle polemiche, proviamo a buttare giù un paio di spunti che possano aiutare chi tutte le mattine tira su la serranda del negozio. In questi momenti è troppo facile prendersela con la politica, meglio provare a fare qualcosa di concreto, tenere gli investimenti al minimo e monitorare i risultati.
Date per scontate le iniziative dei singoli (promozioni, affissioni, sponsorizzazioni, etc.), proviamo a valutare un evento che interessi un'intera zona.
L'obiettivo è attirare gente in un contesto piacevole, con due obiettivi: fare cassa nel periodo dell'evento, e promuovere il territorio per un risultato a lungo termine. Ricordiamo sempre questi due punti: su questi andranno basate tutte le scelte e le decisioni.
Fare cassa durante l'evento (obiettivo a breve)
Promuovere il territorio (obiettivo a lungo)
Chiarito questo, procediamo per punti:
- DURATA: uno o più giorni? se una notte bianca si esaurisce in poche ora, la festa di un patrono dura una settimana. Decidetelo come prima cosa, perché questa scelta influirà su quelle future: parcheggi, occupazioni di sullo pubblico...
La determinante è quella delle persone stimate, che può essere inversamente proporzionale alla durata dell'evento: più dura, più i partecipanti si diluiranno su più giornate. Se non si ha idea di quanta gente possa arrivare, prendete esempio dalle iniziative simili svolte vicino a voi, almeno vi daranno un'idea di massima.
Ricordiamo che per avere successo dovremo avere l'"effetto folla": un'evento con poche persone non attira nessuno, e non invita a ritornare. Quindi, mantenendo sempre le elementari regole di sicurezza, adottate dei "trucchi" per affollare la vostra festa. Ad esempio, se prevedete poche persone, piuttosto che restringere l'area totale (scontentando le attività commerciali escluse) fate esporre i prodotti dei negozi all'esterno, in aree delimitate. Restringerete la carreggiata quel tanto da far apparire la vostra festa affollata e di successo :)
- MOTIVO: trovatene uno, l'importante è che sia replicabile negli anni tanto da diventare un appuntamento fisso. Notte bianca, rosa, viola, festa del patrono, quello che volete. Sceglietene uno e raccontateci sopra una storia in grado di coinvolgere chi partecipa. La Festa medievale di Brisighella in questo è maestra: tutto il paese in costume, ad ogni angolo un giocoliere o un cantastorie, ed è così riuscita che fanno pagare il biglietto di ingresso al paese...
- ISTITUZIONI: cercate un appoggio di un'associazione di categoria. Se riuscirete a coinvolgerla vi aiuterà molto all'inizio, sia economicamente che nei rapporti con il Comune. Permessi, occupazioni di suolo pubblico, parcheggi, sono argomenti che di solito spaventano le piccole amministrazioni, ed avere qualcuno dalla vostra parte potrà fare solo bene.
Questo è solo l'inizio, lo so. Ma del resto a metterci tutto si farebbe un altro libro, e non il post di un blog.
L'importante è che l'appuntamento in questione rappresenti un rilancio per il territorio e le sue attività: anche per le realtà più piccole, nelle quali sarà sicuramente più facile organizzarlo. Chiudere il centro di un paese per una settimana darà meno problemi che organizzare un evento di una serata nel centro di Bologna (fidatevi, ci sono passato...) :)
La foto è di Kiki
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Etichette: evento, festa, organizzazione, promozione, sagra, territorio, turismo
Sarà la crisi, ma in ogni angolo si sente parlare di e-shop: sembra che "vendere su internet" possa essere la soluzione ai mali del mondo...
Ok, può sicuramente essere una possibilità, e può portare risultati in tempi brevi. Il più delle volte invece ci vuole qualche mese per far partire il carrozzone di un sito che commerci on-line.
Ma la domanda che di solito ti viene fatta è "quanto costa un sito per vendere in internet?". La risposta è sempre la stessa:
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Sì, i nomi sono importanti, e sono uno degli argomenti su
cui ho vissto gli scontri più accesi.
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Etichette: attenzione, cliente, commerciale, customer care, provvigioni, variabile
Lo ammetto: ero anche io un fondamentalista degli strumenti di comunicazione.
Il fondo del sito andava bianco, i caratteri da usare in una brochure si sceglievano fra 3 (e sempre uno alla volta), se si accostavano due colori dovevano essere complementari, mai usare più di 3 colori in un catalogo...
Ognuno ha i suoi punti fissi nel lavoro: sono un po' come un vademecum che ci serve per avere una linea daa seguire nelle situazioni più disparate in cui ci troviamo. un vademecum che ci serve per avere una linea daa seguire nelle situazioni più disparate in cui ci troviamo.
A volte però fa bene infrangere qualche regola, sperimentare e vedere che succede. Un po' come recita la frase "impara prima tutte le regole, poi infrangile".
Il che non vuol dire fare le cose a caso, ma concedersi un po' di libertà: davvero, si imparano sempre un bel po' di cose..
P.S: ovvio che si debba sapere bene quello che si sta facendo, che regola stiamo infrangendo, monitorare il tutto ed essere pronti a tornare sui propri passi se i risultati non soddisfano... ma tutte queste cose le sapete ;)
La foto è di Adriana Sugimoto
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09:53
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Un paio di giorni fa Maurizio Goetz sulla sua pagina FB ha postato questo:
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Etichette: esperienza, hr, scegliere, selezione personale
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Etichette: comunicazione, scelta, strumento, timing