Lo ammetto: ero anche io un fondamentalista degli strumenti di comunicazione.
Il fondo del sito andava bianco, i caratteri da usare in una brochure si sceglievano fra 3 (e sempre uno alla volta), se si accostavano due colori dovevano essere complementari, mai usare più di 3 colori in un catalogo...
Ognuno ha i suoi punti fissi nel lavoro: sono un po' come un vademecum che ci serve per avere una linea daa seguire nelle situazioni più disparate in cui ci troviamo. un vademecum che ci serve per avere una linea daa seguire nelle situazioni più disparate in cui ci troviamo.
A volte però fa bene infrangere qualche regola, sperimentare e vedere che succede. Un po' come recita la frase "impara prima tutte le regole, poi infrangile".
Il che non vuol dire fare le cose a caso, ma concedersi un po' di libertà: davvero, si imparano sempre un bel po' di cose..
P.S: ovvio che si debba sapere bene quello che si sta facendo, che regola stiamo infrangendo, monitorare il tutto ed essere pronti a tornare sui propri passi se i risultati non soddisfano... ma tutte queste cose le sapete ;)
La foto è di Adriana Sugimoto
giovedì 14 febbraio 2013
Infrangere qualche regola è sempre utile...
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Unknown
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martedì 1 febbraio 2011
Ricetta per il design di prodotto: sicuramente incompleta, magari pure sbagliata...
Dopo l'assenza forzata dal blog, riprendiamo le trasmissioni...
...e lo facciamo ripartendo da un post di Quora, l'ultima novità in fatto di social network, sulla differenza fra UI design e UX design (design dell'interfaccia utente e design dedicato all'esperienza di utilizzo).
Come questi due fattori influiscono sulla scelta di un prodotto? Via agli effetti grafici!
Più sale il coinvolgimento necessario all'acquisto, più sale la necessità di curare la user experience: insomma se usare il prodotto mi coinvolge, lo compro (linea arancio).
Ma se il coinvolgimento è tanto, probabilmente sarò disposto a cedere qualcosa sulla user interface: uan cosa mi piace così tanto che la compro, anche se non è comodissima da usare (linea verde).
Ochhio però, che la linea verde non è infinita: c'è un limite di usabilità pratica oltre cui la persona non sarà disposta ad andare. Ed il nostro prodotto potrà essere il più coinvolgente del mondo, ma anche il nostro migliore fan non sarà disposto ad acquistarlo.
Dove finisce la linea verde? Io che ne so, chiedetelo ai vsotri clienti... :)
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Unknown
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lunedì 23 giugno 2008
Elemanco chiude...
Se è vero che marketing e comunicazione passano spesso e volentieri dal design, allora questo è uno dei blog di riferimento sull'argomento. Chiude. E mi auguro come Gianluca che qualcuno si faccia avanti, per sostenere un pezzo di rete che di conversazioni ne stimola tante...
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Unknown
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lunedì 7 aprile 2008
Nemmeno Ikea è immune dagli hacker
Ce n'è da divertirsi, ed è stata fatta anche una classifica delle idee più originali: qui la prima classificata e la seconda, ma la mia preferita è questa.
Sicuramente la filosofia della casa svedese del basso costo contro qualità accettabile rende possibile fenomeni come questo, che fa di Ikea decisamente un lovemarks.
di certo la prossima volta che ci vado, guarderò le cose in maniera diversa, pensando a possibili personalizzazioni :)
via
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Unknown
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Etichette: design, hacker, ikea, personalizzare