venerdì 26 agosto 2011
Cerca i clienti dove sono... anzi, chiediglielo!
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giovedì 14 luglio 2011
Twitter è solo un sacchetto pieno di gettoni del telefono
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lunedì 13 giugno 2011
Se Linkedin diventa il Facebook di "quelli che lavorano"
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Etichette: facebook, linkedin, social network
venerdì 18 febbraio 2011
Valle a trovare le persone su internet... mica facile, Facebook o no...
Di ricette per usare la rete come strumento marketing ce ne sono davvero tante, ed ognuno pensa di avere quella giusta.
Ok, diamo ragione a tutti, visto che rimango convinto che ogni situazione richieda strumenti diversi.
Spostiamo l'attenzione su qualcos'altro...
Definito l'ambiente su cui voglio operare (Facebook, i blogger, Friendfeed, la rete intera), a chi mi rivolgo?
Basta definire il famoso target group?
Basterebbe, se i collegamenti fra le persone in rete fossero così:
Miro agli utenti "rossi" e bene o male il mio messaggio viene veicolato su tutte le persone che mi interessano. Magari prendo pure qualche "arancione", e la cosa si velocizza.
Il problema è che le persone in rete sono verosimilmente connesse così:
Qui mirare agli utenti "rossi è già più complicato... non sono tutto connessi fra loro! E anche se li prendessi tutti, rimarrebbero fuori i due insiemi viola...
Non importa se la segmentazione qui sopra sia geografica, o di età. Quelle sono le persone che devo contattare, e non esiste un gruppo che sia in contatto con tutti gli altri.
Quindi, ok fidarci delle segmentazioni, ma ricordiamoci che in rete tutto è un po' più segmentato del solito...
PS: e qualsiasi ironia sulle immagini è scontata... :)
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lunedì 19 ottobre 2009
Ma non è che tutti ormai hanno una reputazione on line?

Le aziende ormai devono sapere che con la rete hanno a che fare quotidianamente, che lo vogliano o no. Non ci sono più scuse: anche se non hai un sito, o magari nemmeno un computer, in giro c'è qualcuno che con tutta probabilità scrive di te, e dovrebbe interessarti almeno cosa dice. Se e come rispondere è poi un'altra roba, complicata, lasciamo stare...
Quello che magari non tutti pensano, è che sta roba mica vale solo per le aziende. Vale per tutti. Nel senso tutte le persone: la solita storia della reputazione on line, che da un po' di tempo però mica riguarda solo blogger, forumisti, o chi con la rete ci lavora...
Se su Facebook qualcuno ha una foto con una bottiglia di rum in mano, con che faccia va a dire in un colloquio che è astemio? Non dico che si debba stare attenti a quello che si mette on line, o che "su Facebook ti rubano l'identità": solo che più roba gira in rete, più sarà meglio darci un occhiata :)
PS: l'idea di questo post -che rompe un silenzio di Ottavotasto decisamente lungo, sorry- viene da un seminario del weekend prossimo a Firenze organizzato da Fior di Risorse, all'interno di Jobfair, al quale io non parteciperò, ma c'è anche Luca Conti, mica nulla... :)
L'immagine è di Greg Gaskill
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giovedì 12 marzo 2009
Se l'email morirà, l'assasino non sarà Facebook

Il Guardian ha commentato una ricerca di Nielsen su social networing. E cosa mette in risalto?
"It's easy enough to understand the shift towards social networking from email. Email has a huge spam problem, and efforts to stop spam frequently block legitimate messages. It's quicker to use Twitter, Facebook or an instant messaging service and there's less chance your message will be lost or blocked."
Ok, Facebook* è un fenomeno dal quale non si può prescindere, ma saltare a certe conclusioni non è un po' affrettato?
L'email ha caratteristiche che la rendono non sostituibile con i social network: Facebook sul cellulare è bello, ma non sostituisce la posta elettronica (di lavoro e non). Non sono ancora morte buste e francobolli, figuriamoci.
Il pensare ai social network come la panacea di tutti i mali porta le aziende ad andare su FB e SL, per poi accorgersi che serve a poco. Per uccidere le mail servirà ben altro, e di alternative in giro per ora non ne vedo...
PS: ok, c'entra il giusto, e non ho nemmeno la passione dei video pubblicitari su Youtube. Ma quando sono così sfacciati mi stanno subito simpatici (via)
* e dite a qualche giornalista che oltre a FB ce ne sono degli altri: i più evoluti si fermano a Twitter
Il disegno è di Sidereal
mercoledì 3 dicembre 2008
Un pregio Facebook poi ce l'ha...

E scriviamole ste due parole su Facebook. E' stato l'unico SN che ho usato ogni tanto nelle ultime settimane -e ne ha sofferto pure il blog, ma non fate quelle facce tristi :)-
Ho letto qualche articolo che registra un'impennata di chi si connette in rete in Italia (appena li ripesco li linko): vuoi mai che il merito sia anche di FB?
Tutti a criticarlo sto povero network, dal rischio di alienazione al furto di identità, ma un pregio dobbiamo riconoscerglielo: ha avvicinato alla "rete partecipativa" un bel po' di gente che a malapena leggeva l'email. Tutte quelle persone che non avreste mai immaginato con un dito sul mouse, beh, hanno tutte la loro bella pagina su Facebook*. .
Poi magari passerà la moda, ma a tante persone rimarrà un'idea diversa della rete, la voglia di esserci e partecipare: e più siamo, meglio è... :)
* poi vieni contattato da gente che nemmeno ricordi, ma quello è un "effetto collaterale" sopportabile: fingi cortesia per un paio di battute, poi invariabilmente si fanno tutti di nebbia, appena finiscono le banalità :)
La foto è di Laughing Squid
venerdì 24 ottobre 2008
Rinuncio alla mia privacy
Rinuncio alla mia privacy, ve la regalo.
Potete prendere tutte le informazioni su di me dai link qui accanto: facebook, linkedin, twitter, e se non bastano consigliatemi un altro SN. Mi sottoscrivo e vi invio il link direttamente in mail.
E non è la reazione al solito articolo che generalizza: quella è stata la goccia.
E' il terrore della rete, questo pensare che i ladri di identità passino ore su FB, per cercare informazioni che tutti diamo quotidianamente a chissà quante organizzazioni (supermercati, distributori di benzina, ristoranti, hotel, pure agli sconosciuti conosciuti in aereo...). E allora quando poi queste informazioni sensibili vengono vendute a qualche società di telemarketing?
Bene, vi faccio risparmiare -che signore, eh?!?-, è tutto disponibile gratis: se poi vendete vino -o qualsiasi altra cosa- e volete rompermi le balle telefonando all'ora di cena o di sabato mattina, mandatemi una mail e vi farò avere il mio numero.
Fra qualche mese vi farò sapere se mi avranno rubato l'identità, o se il vino comprato per corrispondenza era buono :)
P.S: questo post doveva essere su Facebook, poi mi è uscita sta roba che con gli argomenti del blog c'entra, ma anche no. E che faccio, rinuncio ad un post in più in sti tempi di crisi? :)
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