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venerdì 30 luglio 2010

Scegliere per le persone o con le persone?

"penso che le aziende abbiano bisogno di consulenti che diano soluzioni dal loro punto di vista e non solo da quello del “konsumatore”."
Post di due righe sul blog di Marco, che mi ricorda una questione -per me- ancora aperta.
Il consumatore sa quello che vuole? Chiamatelo "signora Maria", "casalinga di Voghera" o "idraulico di Urbino". Sono da ascoltare come vangelo ed accontentare in tutto, o vanno presi per mano e guidati lungo strade di cui nemmeno sanno l'esistenza?

Mica roba da poco: se devo lanciare un nuovo prodotto lo faccio in 10 colori e lascio che scelgano le persone, o scelgo io, faccio 2 colori e faccio passare il messaggio che il-mercato-chiede-questo?

Seguire le indicazioni degli early adopter può facilitare la vita, ma si distacca dalla pratica che va per la maggiore nel b2b: chiedo ai 3 clienti importanti che ho, e gli altri si adattano.

La conversazione in rete serve, ma ho l'impressione che il maggiore vantaggio sia quello di far sentire le persone ascoltate. Il problema invece può essere interpretare la quantità di informazioni e idee che vengono da chi collabora.

Lo so, dipende sempre dal prodotto, dal mercato, dal momento, dalle risorse a disposizione... Ma è un tema che va tenuto presente. Se non sempre, il più spesso possibile, anche solo per confermare -o cambiare- una scelta.

mercoledì 3 dicembre 2008

Un pregio Facebook poi ce l'ha...


E scriviamole ste due parole su Facebook. E' stato l'unico SN che ho usato ogni tanto nelle ultime settimane -e ne ha sofferto pure il blog, ma non fate quelle facce tristi :)-

Ho letto qualche articolo che registra un'impennata di chi si connette in rete in Italia (appena li ripesco li linko): vuoi mai che il merito sia anche di FB?

Tutti a criticarlo sto povero network, dal rischio di alienazione al furto di identità, ma un pregio dobbiamo riconoscerglielo: ha avvicinato alla "rete partecipativa" un bel po' di gente che a malapena leggeva l'email. Tutte quelle persone che non avreste mai immaginato con un dito sul mouse, beh, hanno tutte la loro bella pagina su Facebook*. .

Poi magari passerà la moda, ma a tante persone rimarrà un'idea diversa della rete, la voglia di esserci e partecipare: e più siamo, meglio è... :)




* poi vieni contattato da gente che nemmeno ricordi, ma quello è un "effetto collaterale" sopportabile: fingi cortesia per un paio di battute, poi invariabilmente si fanno tutti di nebbia, appena finiscono le banalità :)



La foto è di Laughing Squid

martedì 23 settembre 2008

Fatti, non pugnette!*



Partiamo dalla critica da un amico (non c'è il link perchè non ha un blog, non ci crederete ma esistono ancora anche quelli...):

"ma non scrivi più di fatti veri, il blog era meglio prima"

In effetti ultimamente ho trascurato gli spunti della vita reale, puntando più sulle idee che arrivano dalla rete. Mea culpa.
Con un po' di autocritica a posteriori, mi sa che mi sono fatto prendere un po' troppo dalla figura del "Blogger" (con la bbi maiuscola...), tralasciando le prime idee per le quali avevo aperto questo blog.

Giusto per usare una frase fatta, la verità sta nel mezzo, o forse mischiando le due cose.

Proposito di fine anno (che fra un po' ci siamo): far diventare il blog un po' più un mashup fra quello che si trova per la strada e quello che si pesca in rete. Sempre che ci si riesca, eh?!?


P.S: cominciamo da subito, và: Depardieu come testimonial nella pubblicità della Cirio è triste, non fosse altro per il fatto che lo aveva già fatto per Barilla: alla faccia dell'originalità...




* Domando scusa per il titolo del post, ma dopo lo scorso post sullo "scrivere di getto", mi è venuto questo...