Scopro qui questo video.
In due parole: Marco D'Antona (marketing manager Daikin, di più il suo profilo Linkedin non dice...) illustra la nuova campagna non convenzionale sul web, con testimonial il Mago Forrester.
Immediatamente ricordo un post FB di Maurizio Goetz:
"Il marketing non convenzionale ha rotto le palle" (cit.)
A parte il considerare oggi non convenzionali Youtube e Facebook.
A parte l'uso costante di testimonial.
A parte il cappellino da ferroviere.
A parte che D'Antona non guarda in camera nemmeno per sbaglio.
A parte la frase "l'umorismo intelligente [di Forrest!!!] è metafora di tecnologia (al minuto 3'16'', l'ho riascoltata perchè non ci credevo...)
A parte tutto quello che volete.
Possiamo per favore parlare di marketing che funziona o che non funziona? Che debba far vendere di più, o alzare la brand awareness, o qualsiasi altra cosa. Ma basta chiamare non convenzionale qualsiasi cosa che non sia il "duealprezzodiuno". Davvero.
Chiamatela campagna video sul web, è meglio. E che nessuno si azzardi a tirare fuori l'aggettivo "virale": ancora, la viralità è una conseguenza, se hai fatto una cosa degna di essere condivisa, la viralità arriverà da sola.
Uff... ora basta, torno a fare qualcosa di sano marketing offline: così, per disintossicarmi :)
lunedì 28 febbraio 2011
Ormai di non convenzionale non c'è più nulla
Pubblicato da
Unknown
alle
15:20
0
commenti
Etichette: d'antona, daikin, pubblicita, video, virale
martedì 16 marzo 2010
Heineken mica sa fare solo birra...
Quando un'iniziativa in rete mi fa rimanere così...
Non ne sapevo nulla, mi era sfuggito anche l'eco sui media tradizionali che hanno seguito l'evento: l'ho visto oggi su Adverblog
Penso a tutte le strategie inventate per rendere virale un avvenimento, un video, o qualsiasi altra cosa, e che non reggono il paragone con questa.
Rimane sempre vero: conta solo -o quasi- l'idea. Poi si trova il modo di fare tutto il resto. Ma quando c'è un'idea vincente sotto, il risultato arriva!
Ora rimaniamo in attesa diq ualche scopiazzatura sparsa: quelle arrivano sempre :)
Pubblicato da
Unknown
alle
16:36
0
commenti
Etichette: activation, advertising, heineken, italy, pubblicità, video, virale
mercoledì 2 luglio 2008
I finally understand the viral. Period.
Da un bel po' che pensavo alla definizione di "virale", ma non riuscivo a trovare cosa non mi convinceva nell'approccio generale.
Poi mentre scrivo un commento a questo post, vedo la luce:
"l'essere virale è una conseguenza, non deve essere la causa"
P.S: Mi piace così tanto che ho paura di averla copiata inconsciamente da qualche parte...