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lunedì 11 luglio 2011

Promozione: vale la pena sbattersi un po'...

Prodotti, servizi, idee... per ogni cosa vogliate condividere e promuovere trovate -o almeno provateci- un metodo che lasci il segno, che sia originale. Ne vale la pena, quando qualcuno ci è riuscito i risultati sono arrivati. E da quando ci si è messo pure internet a diffondere le idee più azzeccate, l'effetto si è amplificato ancora di più...

TED a sto giro ci ha preso...




(via)

lunedì 28 marzo 2011

Video promozione Italia: idee sparse...


Giusto per mettere il naso ovunque, è un po' che penso al nuovo video di promozione turistica dell'Italia*: in tanti ultimamente lo hanno paragonato a video di altri paesi (qui un post per tutti).

E allora giusto un paio di indicazioni per la prossima volta :)

- Traducetelo, e fatelo girare anche all'estero: rivolgersi solo agli italiani è un po' come per Fiat voler vendere solo in Italia

- Ok, Bocelli è internazionale, la musica classica fa parte del nostro patrimonio... forse sarebbe meglio qualcosa di più ggiovane... Elisa? Ramazzotti? fate voi...

- Sul patrimonio artistico non si discute: ma metteteci anche un aperitivo a Milano, due discoteche di Rimini, una spiaggia della Sicilia e una pista da sci della Val Gardena: anche queste sono attrattive che portano gente, e non poca

- eviterei un testimonial così... "preponderante", e non per motivi politici: rischia di rubare spazio allo spot, ed il parlare che se ne fa potrebbe non essere positivo

- Qua si mangia meglio che in tutto il mondo. Lo sanno tutti, ma dirlo fa sempre bene

Ok, questo è quanto. Non mi dilungo, rischierei poi di dover emettere fattura... :)


*la versione linkata è ancora quella con l'errore sul 50% delle opere protette dall'UNESCO. Ad onor del vero la versione tv è stata corretta (50% delle opere d'arte nel mondo), ma a quando la correzione in rete?

lunedì 28 febbraio 2011

Ormai di non convenzionale non c'è più nulla



Scopro qui questo video.
In due parole: Marco D'Antona (marketing manager Daikin, di più il suo profilo Linkedin non dice...) illustra la nuova campagna non convenzionale sul web, con testimonial il Mago Forrester.

Immediatamente ricordo un post FB di Maurizio Goetz:

"Il marketing non convenzionale ha rotto le palle" (cit.)

A parte il considerare oggi non convenzionali Youtube e Facebook.
A parte l'uso costante di testimonial.
A parte il cappellino da ferroviere.
A parte che D'Antona non guarda in camera nemmeno per sbaglio.
A parte la frase "l'umorismo intelligente [di Forrest!!!] è metafora di tecnologia (al minuto 3'16'', l'ho riascoltata perchè non ci credevo...)
A parte tutto quello che volete.

Possiamo per favore parlare di marketing che funziona o che non funziona? Che debba far vendere di più, o alzare la brand awareness, o qualsiasi altra cosa. Ma basta chiamare non convenzionale qualsiasi cosa che non sia il "duealprezzodiuno". Davvero.

Chiamatela campagna video sul web, è meglio. E che nessuno si azzardi a tirare fuori l'aggettivo "virale": ancora, la viralità è una conseguenza, se hai fatto una cosa degna di essere condivisa, la viralità arriverà da sola.

Uff... ora basta, torno a fare qualcosa di sano marketing offline: così, per disintossicarmi :)

martedì 16 marzo 2010

Heineken mica sa fare solo birra...


Quando un'iniziativa in rete mi fa rimanere così...
Non ne sapevo nulla, mi era sfuggito anche l'eco sui media tradizionali che hanno seguito l'evento: l'ho visto oggi su Adverblog
Penso a tutte le strategie inventate per rendere virale un avvenimento, un video, o qualsiasi altra cosa, e che non reggono il paragone con questa.

Rimane sempre vero: conta solo -o quasi- l'idea. Poi si trova il modo di fare tutto il resto. Ma quando c'è un'idea vincente sotto, il risultato arriva!

Ora rimaniamo in attesa diq ualche scopiazzatura sparsa: quelle arrivano sempre :)