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lunedì 28 febbraio 2011

Ormai di non convenzionale non c'è più nulla



Scopro qui questo video.
In due parole: Marco D'Antona (marketing manager Daikin, di più il suo profilo Linkedin non dice...) illustra la nuova campagna non convenzionale sul web, con testimonial il Mago Forrester.

Immediatamente ricordo un post FB di Maurizio Goetz:

"Il marketing non convenzionale ha rotto le palle" (cit.)

A parte il considerare oggi non convenzionali Youtube e Facebook.
A parte l'uso costante di testimonial.
A parte il cappellino da ferroviere.
A parte che D'Antona non guarda in camera nemmeno per sbaglio.
A parte la frase "l'umorismo intelligente [di Forrest!!!] è metafora di tecnologia (al minuto 3'16'', l'ho riascoltata perchè non ci credevo...)
A parte tutto quello che volete.

Possiamo per favore parlare di marketing che funziona o che non funziona? Che debba far vendere di più, o alzare la brand awareness, o qualsiasi altra cosa. Ma basta chiamare non convenzionale qualsiasi cosa che non sia il "duealprezzodiuno". Davvero.

Chiamatela campagna video sul web, è meglio. E che nessuno si azzardi a tirare fuori l'aggettivo "virale": ancora, la viralità è una conseguenza, se hai fatto una cosa degna di essere condivisa, la viralità arriverà da sola.

Uff... ora basta, torno a fare qualcosa di sano marketing offline: così, per disintossicarmi :)

mercoledì 17 giugno 2009

Live Blogging - "La pubblicita' e' servita"

Sono seduto a meta' della sala, 2500 iscritti, a occhio sono gia' tutti qui.

E speriamo che il Blackberry non spagini...

10.07: PK: crisis means also opportunity,
time to get more market share

10.09: When the succesful company think they
can do everything, that's the beginning of the end

10.17: digitalization makes information faster:
one person witha website can take down a company

10.24: when storm comes, somebody build walls.
Somebody build windmills

10.50: advertise in a recession if you have a value brand, if you launche
A new sub-brand, if you have a new offering

10.59: very important is to have a flexible budget, to react fast

11.03: comincia l'intervista con Bertele' (o e' Morbello?): la prima
Domanda e': "marketing can create value?" Mah...

Update: alle 12.00 sono uscito, subito dopo l'intervento "Prima spremitura dell'advertising: come cogliere i frutti dei media partecipativi" di Giuliano Noci.

Detto questo, Massimo Carraro ha postato un live blogging enormemente più completo del mio, che ho fatto pure fatica a mettere giù i concetti che mi sembravano interesanti. Prendiamola come esperienza per la prossima volta :)

Le impressioni generali ad un prossimo post...

mercoledì 30 luglio 2008

Non sei in lista? allora non puoi entrare (nella conversazione...)



Nello stesso giorno, due notizie che mi si collegano in testa (i neuroni sono pochi, ma il loro sporco lavoro ogni tanto lo fanno...).

Maurizio Goetz posta un commento su una lista di discussione "aperta" dall' Art Director's Club. L'iniziativa riguarda il Club e le sue attività, la creatività nella comunicazione commerciale, gli strumenti tecnici e teorici della professione, la formazione, le attività e le iniziative connesse a tutto questo.

E già il buon Maurizio si chiede come di questi tempi sia consigliabile aprire chiudere una conversazione ad un gruppo ristretto.

Poi su Bloglines mi si evidenzia il blog di Seth Godin.
Vado a vedere il post, e cosa si scopre? Che il genio apre una comunità on line "on a site we've created that will feature blogs, forums, social networking, comments, photos, videos and a job board".
Ora, per essere ammessi è necessario ordinare ora il suo libro che uscirà ad ottobre (!), e spedire in mail la ricevuta di pagamento.

Gli concedo la bella frase "It's not about selling more books, of course, it's about creating a small hurdle to get the right people in the door".

Ma mi risultano dura da digerire queste:

"One of the ideas I talk about briefly in the book is that powerful tribes aren't open to everyone. The exclusivity makes it work".

"Even with just a few people in the pre-beta tribe we've built, I can already see how powerful it can be to have a safe, well-lit place on line where like-minded people can connect. I hope you can join us".


Ok, l'esclusività di un gruppo ristretto può mettere più ordine nelle conversazioni, soprattutto per uno che si ritroverà in mail tonnellate di posta ogni ora.

Però:

1) il metodo di scelta di questa comunità eletta può essere la velocità nell'ordinare un libro?

2) Per avere ordine nelle conversazioni aperte da uno come Godin bisogna essere in pochini: quanto ristretto sarà questo gotha del marketing mondiale?

3) Probabilmente tutti quelli che compreranno il libro avranno -quasi- le stesse idee. Anzi, chi lo prenota mesi prima deve essere un vero fan di Godin: e allora il confronto con chi la pensa diversamente che fine fa?

4) ma ste conversazioni chiuse, saranno poi meglio?

Aspettando il libro -che poi alla fine comprerò, ma che non mi sogno di ordinare adesso-, mi rimane il dubbio che più si è meglio è: un po' come nelle gite scolastiche, insomma...


P.S: lo so che sul libro Seth spiegherà la cosa in maniera perfetta, e che alla fine avrà ragione lui. E' che ogni tanto ad andare contro a quelli grossi si prova un non so che di piacere malsano... :)




Foto di Oltretutto

venerdì 25 gennaio 2008

L'ottava ristorazione

Ho l'impressione che ultimamente chi si occupa di ristorazione lasci in secondo piano un po' di sana "customer care", all'insegna del "sesonoscontentinonvenganopiùtantoriempotuttelesere"... Negli USA hanno risolto la situazione legando gran parte dei $ guadagnati dai camerieri alle mance lasciate, ed automaticamente il cliente si trasforma in un re (inapplicabile da noi, in Italia nn si lascia la mancia nemmeno a chi ti ritrova il gatto...).
E allora avanti con tutte le idee che vadano oltre le caramelle portate assieme al conto (sempre una in meno di quanti si è al tavolo.... perchè?), come questa : iniziativa sicuramente efficace, a costo zero, impegno minimo... scommettiamo che nn avrà successo?

PS per i gestori: so a cosa pensate... NO, il tappo della bottiglia nn potete farvelo pagare: insomma, un po' di eleganza...