A parlare con le persone mi rendo sempre più conto di una cosa: che sia una fiera, un evento, un open day, o qualsiasi altro appuntamento del genere, viene sempre vissuto come una gara da 100 metri.
lunedì 11 giugno 2012
La fiera non è roba per centometrisiti
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Unknown
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lunedì 16 novembre 2009
Apre la fiera, venghino numerosi!
E domani si ricomincia: dopo due mesi a lavorarci ed un weekend praticamente in bianco, lo stand è ancora un cantiere e l'allestitore ha dimenticato lo stereo. Ma domani si torna in fiera.
E quindi, mentre aspetto di posizionare le grafiche e di andare a comprare le vettovaglie -ed abbondanti alcolici- per i clienti, mi viene in mente qualche regoletta che nella -poca- esperienza che ho fatto, in fiera serve sempre:
- Luci: se non illumini, in fiera non si vede veramente nulla.
- Musica: ad un livello sopportabile, a meno che tu non sia al motorshow ed abbia lo stand pieno di cubiste.
- Sarebbe bello che lo stand fosse (o sembrasse) sempre pieno. Uno stand vuoto, rimarrà inevitabilmente vuoto.
- Tieni conto del flusso della gente. Le persone si muovono fra stand e padiglioni secondo motivi insondabili ai comuni mortali. Unico indizio: si ripetono di anno in anno…
- Date ai visitatori un motivo per parlare di voi ad altri visitatori anche lontano dal vostro stand, e sperate che vi cerchino.
- Non credete mai (ma proprio MAI) ad un visitatore che vi dice “ripasso più tardi”: ad andar bene lo rivedrete l’anno prossimo.
- Pensate alle sedute per quanta gente vi aspettate presente sull stand: non ci beccherete comunque, ma il rischio è di avere persone in piedi (che se ne andranno), o sedie vuote (e lo stand sembrerà vuoto, vedi punto 1)
- Per quanto possibile, anche alla sera dell'ultimo giorno, sorridete: chi si fermerebbe a parlare con una faccia che traspira rottura di balle?
- Gadget: non regalateli a pioggia. Verranno percepiti come senza valore, e finiranno nella cameretta del figlio di un visitatore a caso.
Altro ora come ora non mi viene in mente: torno a lavorare, se qualcuno vuole aggiungere idee... be my guest!
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Unknown
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sabato 1 novembre 2008
Venghino siori, non per vendere, ma per regalare...

Ad un mese dalla classica fiera di settore* la responsabile marketing si licenza, e mi affidano l'organizzazione del tutto. Sia chiaro, nulla di tragico: lo stand è di proprietà -giusto un paio di cose da definire-, il grosso dei clienti non sono nemmeno da invitare, verranno da soli -si spera-. Giusto un po' di burocrazia, organizzazione, e un paio di incazzature con i fornitori.
Poi una settimana fa, guardando la pianta dello stand sento un leggero brivido di panico lungo la schiena: realizzo che ci sono due vetrine lunghe in tutto un paio di metri, con tre ripiani, e pure illuminate (giusto per richiamare l'attenzione), e che non-ho-idea-di-come-riempirle. Ora, se produci animaletti in vetro di Murano, magari uno spazio così è pure poco. Ma se produci pvc in fogli e bobine per carte di credito, realizzi che non puoi stendere due metri illuminati da tre lati di fogli bianchi e brochure aziendali. Ce n'è abbastanza per una lieve crisi di panico.
Hai voglia a "buttarla sul prodotto" quando quello che vendi sono dei fogli bianchi o trasparenti. Alla fine spero di averla risolta con ammennicoli** vari ritrovati in azienda:microscopio, micrometri vari, pesi da bilancia da farmacista, qualche foglio sparso...
Il problema però è sempre quello: la fiera è uno dei -rari- casi in cui è il cliente a visitarti, non il contrario. Un paio di occasioni all'anno per far vedere la tua faccia all'esterno.
Ma oggi le fiere hanno un po' perso il valore di "immagine" che avevano fino a qualche tempo fa. Fra rete, blog e tutto il resto, chi vuole sapere quale sia la tua "faccia" (quella vera) lo sa già: e lo stand più faraonico imballato di standiste discinte servirà sempre meno se on line la reputazione non è limpida.
*sì, a Parigi, ma levatevi quell'espressione invidiosa dalla faccia: passerò una settimana vicino all'aeroporto, che non è poi proprio sotto la Torre Eiffel...
**vabbè, diciamola tutta: roba vecchia che nessuno usa più dall'era pre-euro...
La foto è di eikootje
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Unknown
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