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mercoledì 8 giugno 2011

I bronzi di Riace spostati dalla Calabria. Scelta loro...

E' partita la campagna promozionale della regione Calabria.

Il primo spot è questo:


Fioccano le polemiche, ed un articolo di Stella sul Corriere le riassume bene. Un'opera d'arte ridicolizzata, non si usa la cultura così... roba del genere insomma.

Il problema è un altro. Vedo questo spot e non capisco perché dovrei andare in Calabria. Un motivo, una ragione... a parte forse che ci sono i Bronzi di Riace. Che come per dare un messaggio tutt'altro che subliminale -non voluto spero- alla fine dello spot vanno a passare le vacanze in montagna.

Con la polemica di qualche tempo fa che voleva spostare l'opera dalla Calabria per darle più visibilità, è perfetto, direi...

giovedì 14 aprile 2011

venerdì 1 aprile 2011

Registro delle opposizioni: un po' di chiarezza comunicativa no?


Lo spot sopra promuove il Registro Pubblico delle Opposizioni: nome agghiacciante per definire una lista che esclude gli iscritti da operazioni di telemarketing (la telefonata della domenica mattina che ti offre di comprare del vino al telefono, per capirci...)

Mantellini osserva che lo spot termina con lo slogan "uomo registrato un po' meno informato".

Il bello è che pochi secondi prima appare il "vero" slogan dell'operazione, che è "informato e non disturbato".

dopo averli sperperati a destra e a manca ormai i miei contatti sono in ogni banca dati del mondo occidentale, ma se questo spot dovesse aiutarmi a decidere, un po' di confusione l'avrei. Su ragazzi, decidetevi... :)

martedì 8 febbraio 2011

Chrysler al Superbowl... mi ricorda qualcosa...

Corre voce che Marchionne abbia seguito la lavorazione dello spot che Chrysler ha mandato in onda durante il Superbowl.

Già trovare in questa sede spot di 2 minuti è strano: di solito siamo sui 30 secondi (e se vi state chiedendo quanto costa, qui la risposta). Ma il concetto che Chrysler sia rimasta un'auto americana (anzi, di Detroit*), beh, passa benino :)

E se è vero che l'ad di Fiat ci abbia messo lo zampino, allora il filo che lega i due spot qui sotto è chiaro:






Ce lo vedo solo io il messaggio comune?


*Detroit è sempre stata la città dell'auto, tanto da chiamare "Pistons" la squadra di basket. Da qualche anno è messa maluccio, e parlare di lusso lì è un messaggio un tantino forte...

domenica 10 febbraio 2008

Spot tv, fra auto, patatine e un cane...



Ecco, uno spot come questo mi fa pensare a come vorrei si facesse pubblicita', non solo in tv:

1- scegliere una caratteristica del prodotto (dell'auto, non mi interessa sapere che chi la guida e' il piu' figo del mondo): pubblicizzarne mille fa confusione e fa perdere di credibilita'
2- Poca autoreferenzialita': dire sempre che si e' i migliori, i leader del mercato, alla lunga stanca (ed e' poco credibile...)
3- Usare situazioni normali: quanti comprano un'auto per fare da St. Moritz a St Tropez?
4- Usare l'ironia: sara' scontato, ma se uno spot e' simpatico rimane in mente, se ne parla agli amici (senza dover far esplodere auto con i cavi attaccati alla ultima Dodge)

A questo punto via alla creativita', e si corre meno il rischio di fare spot pluripremiati ma che non fanno ricordare il prodotto (vedi i primi di Infostrada con Mike e Fiorello, rimediati con gli ultimi "al nero").
PS: e dopo tutto, il muso del cane mi fa morire :)