
Siamo alle solite: non appena si diffondono voci sulla salute di Steve Jobs, il titolo Apple perde in borsa e serpeggia una malcelata paura sul futuro dell'azienda.
A prescindere di quanto la salute di un personaggio pubblico debba essere un fatto privato, il fatto qui è che Apple sta pagando una strategia di comunicazione che è andata alla grande fino a poco tempo fa, ma ora qualche crepuccia la mostra.
Apple è Steve Jobs. A forza di vedere lui in tv, a presentare prodotti nuovi, a fare le pulizie alla notte, tutti ormai identifichiamo l'azienda con una persona. E solo con quella.
Con Bill Gates e Microsoft è diverso: entrambi i concetti ricordano un "geek un po' imbranato", ma nella testa di tutti "persona" e "azienda" rimangono due concetti separati.
Steve Jobs vivrà certamente ancora a lungo, ma una cosa la deve fare in fretta: far brillare un po' Apple di luce propria, far conoscere altri per i propri meriti, e non perchè lo sostituiscono in una convention. Altrimenti ogni starnuto potrebbe costargli qualche milione di dollari.
La foto è di Roberto Garcia
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domenica 18 gennaio 2009
Se le aziende sono le persone, fonderle rimane comunque troppo
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Unknown
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16:18
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Etichette: apple, comunicazione, jobs, steve
domenica 8 giugno 2008
Dare moneta, comprare I Phone...
Luca de Biase respirava aria di sfiducia alle prime indiscrezioni sugli accordi fra Tim ed Apple per l'I Phone in Italia.
Dopo questo articolo sul sito de Corriere la sfiducia si trasforma in certezza: in Spagna il cellulare cupertiniano verrà venduto a circa 90 euri.
In sostanza Telecom ha rifiutato l'accordo standard che Jobs ha concluso con le altre compagnie: avere garantita una percentuale sul flusso dati generato dagli Iphone. In cambio però di un prezzo più alto di vendita.
Aspettiamo il prezzo definitivo in Italia, ma non sarei tanto ottimista...
Dopo questo articolo sul sito de Corriere la sfiducia si trasforma in certezza: in Spagna il cellulare cupertiniano verrà venduto a circa 90 euri.
In sostanza Telecom ha rifiutato l'accordo standard che Jobs ha concluso con le altre compagnie: avere garantita una percentuale sul flusso dati generato dagli Iphone. In cambio però di un prezzo più alto di vendita.
Aspettiamo il prezzo definitivo in Italia, ma non sarei tanto ottimista...
martedì 25 marzo 2008
Apple: davvero così diversa da Microsoft?
Leggo su blog4biz che Apple ha "nascosto" l'installazione di Safari negli ultimi aggiornamenti di ITunes per MacOS e Windows.
John Lilly (CEO di Mozilla) ne fa una questione di fiducia degli utilizzatori nei confronti dell'azienda, e sicuramente non sbaglia. Jacona sul blog paragona il comportamento di Microsoft ed Apple, che diventa simile non appena quest'ultima guadagna un po' di spazio.
Per conto mio mi chiedevo già da un po' perchè tutti i lettori mp3 provenienti da Cupertino avessero bisogno di un software dedicato, senza poter essere riconosciuti come HD esterno da un qualsiasi computer. Cioè: i tuoi clienti ti amano veramente tanto se si fanno obbligare ad installare qualcosa di cui la conocorrenza fa a meno, e che "chiude" il tuo prodotto a chi non ha ITunes installato.
Beh, sembra che per la prima volta questo amore incondizionato dei fan di Apple sia stato tradito. Che poi loro Safari ce l'hanno già, il problema al massimo è di chi usa Itunes su pc (sì, ci sono anche quelli: la mia ragazza per esempio :) ).
Jobs si è sempre dichiarato "diverso" da Gates: fra poco scopriremo se queste dichiarazioni erano un "credo" aziendale, o una strategia per allargare la sua nicchia di mercato: io un sospetto ce l'ho...:)<
John Lilly (CEO di Mozilla) ne fa una questione di fiducia degli utilizzatori nei confronti dell'azienda, e sicuramente non sbaglia. Jacona sul blog paragona il comportamento di Microsoft ed Apple, che diventa simile non appena quest'ultima guadagna un po' di spazio.
Per conto mio mi chiedevo già da un po' perchè tutti i lettori mp3 provenienti da Cupertino avessero bisogno di un software dedicato, senza poter essere riconosciuti come HD esterno da un qualsiasi computer. Cioè: i tuoi clienti ti amano veramente tanto se si fanno obbligare ad installare qualcosa di cui la conocorrenza fa a meno, e che "chiude" il tuo prodotto a chi non ha ITunes installato.
Beh, sembra che per la prima volta questo amore incondizionato dei fan di Apple sia stato tradito. Che poi loro Safari ce l'hanno già, il problema al massimo è di chi usa Itunes su pc (sì, ci sono anche quelli: la mia ragazza per esempio :) ).
Jobs si è sempre dichiarato "diverso" da Gates: fra poco scopriremo se queste dichiarazioni erano un "credo" aziendale, o una strategia per allargare la sua nicchia di mercato: io un sospetto ce l'ho...:)<
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