Una settimana passata in Svizzera* ha avuto un duplice effetto: una pausa dal blog, ed un po' di esperienze negli hotel da quelle parti. E al ritorno vuoi non postare qualcosa in merito? No?!? Beh, sì...
Per prevenire l'obiezione scontata: lo so, sto per paragonare due alberghi di categoria diversa, ma il punto qua non è la qualità del servizio: è la diversa filosofia di fondo, che traspare da tante cose. Ma poi vi rompete le balle a leggere post lunghi, quindi vi accontentate di un paio di esempi e riga :)
Hotel #1: Mövenpick Hotel a Regensdorf (Zurigo).
L'impressione è stata quella di una macchina per fare soldi, non importa come. Mi sono ritrovato con una fattura con sei voci, che nel 2008 sono convinto sia anacronistica:
camera (ok...), internet (vabbè...), cena (ci sta...), colazione (poi ne parliamo...), parcheggio (non utilizzato, ma visto che era a disposizione si pagava per forza**...), tasse varie (la legge è legge...)
Ora: hai un hotel da catena internazionale, pago quanto uno sceicco arabo in vacanza, già sono rompiballe di mio. Quindi nella "continental breakfast"non mi puoi mettere solo questi bicchieri:
Dai, non scherziamo, sono da chupito, non da colazione. Mentre mi portavo al tavolo quattro bicchieri(ni) in un colpo solo, ero attorniato da giapponesi obbligati ad una continua processione fra il tavolo ed il buffet in un "refill" continuo.
Hotel #2: NH Hotel a Friburgo
Ok, costa un terzo secco del Mövenpick, ma l'aria è tutta un'altra: per cominciare, parcheggio e colazione*** inclusi. Che non è una questione di vile denaro, ma si suppone che ci sia la -vaga?!?- possibilità che il cliente abbia un'auto (e da qualche parte la debba mettere) e alla mattina faccia colazione. E allora si include tutto nel costo della camera: fammela pagare di più e mettici tutto, fa tutto un altro effetto.
E poi, l'idea che a me blogger in viaggio attizza:
Ti piacciono i mignon di shampoo e sapone che trovi in camera? Bene, vicino trovi il listino per comprare la versione in scala 1:1. Un "gain money under permission", con una trovata simpatica e utile allo stesso tempo.
Morale: sono convinto che tutti siamo stanchi di pagare fatture con costi accessori più o meno nascosti o obbligatori che nemmeno una bolletta Telecom degli anni '80.
Meglio poche voci, chiare e giustificate, con la possibilità di scegliere cosa poi acquistare in più.
L'impressione è che l'offerta di servizio sia decisamente più ricca, e soprattutto non imposta.
*n.d.r: le ho cercate, ma purtroppo di mucche viola nemmeno l'ombra...
**in questo caso ragionare con una svizzera alla reception non ti dà molta soddisfazione, credetemi...
***con dei bicchieri degni di questo nome...
lunedì 6 ottobre 2008
Hotel svizzeri ed un blogger rompiscatole
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Unknown
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Etichette: costo, hotel, marketing, movenpick, nh, permission, servizio
martedì 1 luglio 2008
Il blogger chiama, Alitalia risponde
Anche se mi hanno cancellato le miglia l'ultimo giorno utile...
Anche se prenotare un volo sul sito a un costo-miglia decente era (è?) impossibile...
Anche se sul sito l'unica mail è quella dell'ufficio stampa...
...stasera nella segreteria del cellulare avevo un messaggio di Alitalia che mi preannunciava una telefonata del loro servizio clienti: mi restituiscono le miglia per comprare un biglietto.
Bravi a salvarsi in corner: ora vediamo come andrà la prenotazione telefonica, vi terrò informati.
PS: se questa reazione è dovuta al precedente post su questo blog qualcuno di Alitalia lasci un commento: l'effetto virale positivo dell' "Alitalia ascolta i blog" (e non denuncia il blogger) potrebbe essere sorprendente :)
Pubblicato da
Unknown
alle
23:41
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La settimana nera delle compagnie aeree sui blog
E vabbè, si vede che l'oroscopo delle compagnie aeree non prevede ste gran cose alla voce "bloggano di te...". Oppure che questo post non poteva rimanere solo.
Comunque di seguito la mia mail con la richiesta di informazioni alla compagnia di bandiera.
Ripeto: richiesta di informazioni.
Che poi viene fuori che mi sono sbagliato io e mi denunciano (il sito però non è che aiuti: prenotare un biglietto è come puntare alla roulette, con il calendario a quadretti rossi, grigi e verdi...)
Spettabile Ufficio stampa Alitalia,
chiedo innanzi tutto scusa se scrivo a questa mail, ma è l’unica che ho trovato sul vostro sito.
Sono un socio del vostro club Ulisse (nr. Tessera 017457**).
Questa sera -30 giugno- sono rimasto sorpreso nel vedere il mio saldo miglia uguale a 0. Se ben ricordo il mio saldo oscillava fra le 9.000 e le 12.000 miglia. Scusate la poca precisione, ma non mi sono mai curato di segnarle nell’ultima pagina del passaporto. Del resto c’era il web…
Ok, le mie miglia scadono oggi, e avrei potuto prenotare un volo prima. Ma scadono OGGI, e non DOMANI. Quindi anche stasera avrei dovuto poter spendere le mie miglia.
Un'altra domanda. Capisco che i vostri voli ultimamente siano pieno (del resto la crisi è sicuramente inventata dai giornali), ma non capisco perché da oggi a fine marzo 2009 le uniche date in cui poter prenotare un volo con le miglia (che non ho più) a tariffa regolare siano il 25 ed il 26 febbraio 2009. Purtroppo i giorni dell’eventuale ritorno, come tutti gli altri giorni da qui al 25/2, sono a costo-miglia raddoppiato. Tutti i voli sono così pieni da non poter concedere ai vostri clienti la possibilità di fruire del premio raggiunto?
Ho guadagnato le miglia in tre anni di voli sugli USA (volavo Alitalia per puro spirito italiano, mentre tutti i miei colleghi mi davano del folle): poi mi sono fermato per due anni, avendo cambiato lavoro. Da un mese sono tornato ad un tipo di occupazione che mi porterà a viaggiare di nuovo. E sarò obbligato a cominciare a rispolverare la mia tessera Lufthansa. La feci cinque anni fa per un volo, e… ci credete? Le miglia di quel volo sono ancora lì…
Rimango a vostra disposizione per ogni altra spiegazione o replica da parte vostra (potrei aver commesso qualche errore in questa mail) alla presente, che non vuole essere un’accusa, ma una richiesta di spiegazioni.
Grazie e a presto,
A rileggerla nemmeno l'italiano è sto granchè, ma a scrivere di getto non è che si possa badare allo stile...
lunedì 25 febbraio 2008
Oltre il room service
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Unknown
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