
Compilo sempre i moduli con cui i negozi ti chiedono i dati personali: ho sempre il sogno che vengano usati per qualcosa, sia anche farti sapere che sono ancora aperti... beh, capita di rado.
Fino a qualche tempo fa almeno una mail per gli auguri di compleanno arrivava, e a volte c'era pure uno sconto per quella giornata. "ci hai lasciato i tuoi dati, ci ricordiamo e ringraziamo" era il messaggio... ma ultimamente nulla, se non probabilmente qualche mail di spam in più perché sei finito in qualche mailing-list-venduta-a-chissà-chi.
Poi nel weekend fai un salto all'Outlet di Castelguelfo, vedi una borsa al negozio di Nannini, ma è macchiata. Peccato, non la prendi.
E ieri all'Ottavatasta arriva questa mail:
Elisa ha recuperato la borsa macchiata, l'ha fatta sistemare, si è ricordata il nome -e di conseguenza la mail- della persona interessata, e le ha scritto.
Brava, davvero. Se un comportamento come questo fosse trasferito a livello aziendale (e magari lo è...) farebbe sicuramente la differenza. Più di una pagina Facebook, di un sito, o di quello che volete.
E' davvero un utopia sperarlo?
giovedì 24 febbraio 2011
Nannini pelletteria: bell'esempio sull'utilizzo dei dati personali
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Unknown
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martedì 9 settembre 2008
Se sbagliano anche Google e Bloomberg di chi ci si fida più...

Luca Bonesini in questo post riporta una notizia tratta da Sun-sentinel.com
In breve: il 9 settembre per errore Google mette fra le news una notizia vecchia di 6 anni sulla profonda crisi della United Airliens. Senza stare ad indagare sull'algoritmo sballato che ha portato al paglione*, l'effetto domino sulla rete colpisce il sito sbagliato: Bloomberg. Il risultato è il passaggio del titolo della compagnia da 12$ a 3$, per poi chiudere a 10.92$, con un -11.2%.
Ora, le conferme in rete sulla veridicità della storia non sono molte, e magari viene fuori che anche io sono cascato sull'ennesima bufala (però il Los Angeles Times la riporta, assieme ad un bel po' di blog), ma il tutto riporta un problema già conosciuto:
"su internet c'è tutto, ma non tutto è giusto**"
Alla faccia delle polemiche di qualche settimana fa sul fatto che internet non stimolasse l'intelligenza, ecco una prova che a prendere per oro colato quello che esce dallo schermo, si rischiano delle cantonate non indifferenti...
*termine bolognese che sta per "grossa situazione di difficile soluzione"... praticamente un bel casino
**nemmeno se lo dice Google, o addirittura Bloomberg: di chi mi vado a fidare adesso?!?
Foto di mainblanche