Spesso si parla di come scegliere un agente, un collaboratore. Molto meno si parla di come scegliere i clienti.
Nella maggior parte dei casi sono i clienti a scegliere l'azienda, raramente il contrario. Quindi in sostanza non si cerca di controllare la scelta dei soggetti da cui dipende il futuro della nostra struttura.
Abbiamo -o lavoriamo per- un azienda che ha un'immagine ben precisa, un suo posizionamento. O sta cercando di raggiungerlo. E' fondamentale scegliere i clienti che ci permettano di farlo.
Non si parla di clienti che pagano o meno: si tratta di clienti che abbiamo l'immagine e la struttura adatte a promuovere e vendere il nostro prodotto.
Un'azienda che punta su grosse quantità e prezzo basso non sceglierà lo stesso punto vendita di chi sta provando a piazzarsi nella parte alta del mercato.
Senza nessun giudizio di merito: dovranno rivolgersi a clienti diversi.
Quindi la prossima volta che sentite chi si lamenta perché i suoi clienti vogliono più sconto, o pagamenti più lunghi, o perché non vendono, potrebbe anche darsi che quelli non siano i clienti giusti per il prodotto che vogliamo vendere.
Posizionamento - prodotto - clienti: scegliere in modo proattivo chi presenterà al mercato la nostra azienda è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge.
Del resto se vogliamo fare una regata intorno al mondo dopo esserci allenati ed iscritti, lasceremmo scegliere a qualcun altro la barca da utilizzare?
martedì 31 ottobre 2017
Scegliersi i clienti i giusti
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lunedì 30 ottobre 2017
Il marketing è numeri e statistiche
Questo è il periodo più caldo dell'anno. Una congiunzione astrale fra gli ultimi mesi e Gennaio che si avvicina, fanno sì che commerciale e marketing siano "leggermente" sotto pressione.
Devi raggiungere il target dei quest'anno.
Devi pianificare il prossimo.
Un incubo.
Ma mai come in questi mesi risulta chiaro che il marketing è fatto di numeri e statistiche. Perché se non parti da questi, qualsiasi azione futura sarà un salto nel buio.
Una fiera, un catalogo, un evento, anche un singolo post su Facebook dovrà venire da una cavolo di strategia. E quella strategia per avere un fondamento si deve appoggiare su numeri e statistiche.
Poi avremo tempo di discutere se la copertina del catalogo debba essere arancione, se lo stand debba avere una o più entrate, se il post su Facebook debba avere un video o una foto.
Ma le statistiche dell'anno prima, confrontate con quelle degli anni precedenti, spezzettate fino all'ultima linea di prodotto, ci daranno un sentiero da seguire:
Su quale prodotto investire e in quale periodo dell'anno
Quale sarà il momento migliore per presentare un prodotto nuovo, o applicare uno sconto
Quando fare una promozione e quando...
Scegliete voi, le risposte che si possono avere sono tante.
Quindi quando vi chiedono se aprire una pagina Facebook, se investire in una fiera, o qualsiasi altra cosa vada sotto la parola "marketing", io faccio sempre la stessa cosa: parto dai numeri...
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domenica 27 settembre 2015
C.A.C.C.A., il Comune di Bologna, e l'arte di disorientare i follower
Quello che all'università chiamerebbero un "esempio che fa scuola". In breve: il Comune di Bologna annuncia su Twitter l'apertura del "Centro per Arte Contemporanea di Cultura Alimentare". Lo fa su Twitter, così:
Le polemiche sono esplose prima su Twitter:
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lunedì 31 agosto 2015
La credibilità nel marketing on line
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martedì 17 febbraio 2015
Social Media? Niente scrivania, gambe in spalla!
Chi si occupa di social media non fa un lavoro da scrivania. Mettetevelo in testa.
Se avete l'idea del "social media manager" che crea immagini in photoshop o scandaglia la rete per trovare contenuti da condividere, beh, rispetto le idee di tutti ma non sono d'accordo.
Un social gestito in modo "sedentario" sarà "sedentario". E questo non è un aggettivo che invoglia la condivisione, fidatevi :)
Se in un'organizzazione avete la responsabilità della parte on line, mettetevi un paio di scarpe da ginnastica, armatevi di macchina fotografica (non quella del telefono, che in emergenza va pure bene, ma la differenza si vede...), smartphone in tasca e andate in giro. Uffici, magazzino, produzione, clienti, andate ovunque.
Se non potete essere ovunque, fatevi aiutare. Per esperienza i commerciali sono quelli che girano di più, vedono più cose. Fatevi aiutare da loro e chiedetegli di inviarvi più materiale possibile. Sarete poi voi a selezionarlo.
Un secondo passo potrebbe essere coinvolgere qualcun altro nella pubblicazione: dargli la possibilità di pubblicare sugli account aziendali. Attenzione però ai problemi di sovrapposizione di contenuti che potrebbero crearsi.
L'ideale è che ci sia un solo responsabile interno all'azienda: sarà più pronto, immediato e preparato di qualsiasi consulente.
Una figura che sia il punto di riferimento, a cui mandare tutti i materiali raccolti dalla maggioranza di persone coinvolte.
Sono sicuro che poi aumenteranno le condivisioni, i fan, le interazioni con i social. E non avremo più gente che si lamenta perché "Facebook mi nasconde i contenuti perché mi vuole far pagare".
Quindi gambe in spalla... e pedalare! :)
La foto è di Guccio
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lunedì 5 gennaio 2015
L'emozione non ha voce... e non basta per comunicare!
Ci sono argomenti che saltano fuori ogni tanto. Sempre uguali, solo spolverati e presentati come nuovi. Alcuni validi, altri meno.
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giovedì 18 dicembre 2014
Come fare (e non fare) gli auguri di natale
Mi è arrivata la prima mail di auguri di Natale: sconfortante.
Ok, non sono mai contento ma vi incollo il testo qui sotto:
"La presente per porgere a Lei e a famiglia
i nostri migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Cordiali saluti"
Scherziamo, vero?
E' il 2014, tutti a discutere su come parlare in rete alle persone, e questo è il risultato. Freddo, impersonale, vecchio.
E allora mettiamo in ordine qualche consiglio per far risaltare i vostri auguri in mezzo alla marea di mail e messaggi che arriveranno nei prossimi giorni.
Il mezzo
Mail, telefonata, SMS, whatsapp, lettera... scegliete il mezzo con cui contattate normalmente le persone. O se volete cambiarlo, cercate comunque di preservare il contatto umano diretto. Evitate di essere generalisti ed impersonali
Il testo
Più è personalizzato, meglio è. Chiamare il ricevente per nome è il minimo sindacale: ogni servizio di newsletter ve lo permette, a patto che abbiate inserito correttamente i dati delle liste. E se non lo avete fatto è una buona occasione per farlo.
Se poi riuscite a scrivere ad ognuno dei riceventi qualcosa che si discosti dalle formule preconfezionate, meglio ancora. Farà capire a chi legge che vi siete impegnati a scriverli, e non vi siete limitati ad aggiungere la mail ad una lista in CCN.
Sono clienti? Fate riferimento all'anno passato, ad una situazione risolta, ma sempre a qualcosa di positivo. Evitate frasi del tipo "speriamo che l'anno prossimo vada meglio", che lamentarsi sotto le feste non è bello...
A chi fare gli auguri
Al maggior numero di persone possibile verrebbe da dire. Ma se sono troppe, individuate le più importanti, e a quelle dedicate più tempo e attenzione nel formulare gli auguri. Per i restanti potete essere più sbrigativi, ma tenete sempre presente quello che abbiamo detto sul testo del messaggio.
Tutto questo vale per i clienti, ma non dimentichiamoci i dipendenti: fate gli auguri anche a loro, e vale la stessa regola: personalizzare!
Immagini ed animazioni
Evitatele, davvero. Basta alberi di Natale fatti di rullini per il fotografo, o stelle che compongono nel cielo il logo aziendale. O testo rosso in comic sans.
Scrivete normalmente, nel solito carattere: è quello che scrivete che fa la differenza, non gli effetti speciali.
Attenzione anche alle immagini in firma delle mail: se proprio volete, alleggeritele il più possibile, ed evitate nelle mail interne all'azienda.
La religione
Attenzione al credo di chi riceve gli auguri. Non conoscete la religione delle persone a cui scrivete? Dovreste. Alcuni non festeggiano il Natale, altri ritengono oltraggiosi gli auguri, per altri l'anno non finisce nemmeno il 31 dicembre... Tenetene conto, ricordando che comunque tutti si fermano per qualche giorno, ed un augurio di "buone vacanze" non dovrebbe offendere nessuno...
Dove trovo il tempo
Non.Ci.Provate.Nemmeno. Nessuna scusa, il tempo si trova. Lo so che passate l'anno a cercare espedienti per contattare i clienti, che vi informate sui loro passatempi per evitare di parlare sempre e solo di lavoro. Quindi dedicate un pomeriggio agli auguri e a la loro personalizzazione.
I regali
E' vero, c'è crisi, i soldi sono pochi, non c'è budget. Questo non vuol dire che non possiate inventarvi qualcosa per un numero ristretto di persone. Usate l'inventiva e dove ne vale la pena sbilanciatevi :)
Per tutto quanto non contemplato qui sopra, accetto suggerimenti. E che questo post valga come augurio di buone feste: generalista, non personalizzato, avete ragione: ma per chiarita su questa pagina, sentito :)
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Unknown
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