L'ho letto, e del resto non poteva essere altrimenti: a forza di seguire Massimo in rete, la voglia di prendere in mano "Un etto di marketing" ti viene. E per fortuna.
I punti a favore secondo me sono tre:
- completezza: ci sono proprio tutti gli strumenti per approcciare la rete: social network, video, pagine personali. Che si legga in chiave aziendale o no, le basi ci sono tutte. Certo magari fra qualche tempo sarà necessario un aggiornamento, ma per aggiungere, non per togliere. La sensazione è che le cose scritte dureranno per un bel po'...
- esempi: ce n'è per tutti i gusti: dove possibile ogni affermazione fatta, ogni strumento illustrato è spiegato con fatti accaduti, positivi e negativi. Viene davvero voglia di dire "allora lo faccio anch'io"...
- Chiarezza: già a metà ho pensato fosse il libro perfetto per chi non ha le idee chiare su cosa fare su internet. A fine libro me ne sono convinto. Parte dalle basi, e non si ferma finchè ogni singolo argomento non è spiegato a fondo. Per questo è difficile trovarci dei difetti, o non essere d'accordo con quello che è scritto: ogni opinione personale è dimostrata teoricamente e praticamente.
Insomma, il regalo perfetto da fare al proprietario della propria azienda. E se il proprietario sei tu, non aspettare: compralo :)
lunedì 21 giugno 2010
Quanto può pesare un etto di marketing...
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Unknown
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10:42
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lunedì 22 dicembre 2008
Just another marketing e-book... e ne vale la pena!
In tanti ne hanno parlato, tocca farlo anche a me:)
Gianluca ha scritto un libro, lo trovate in download gratuito sul suo blog.
91 discutibili tesi -ok, sono tante, ma corte- per un marketing diverso: 91 "distillati" di poche righe, ognuno dei quali potenzialmente apre una conversazione nuova, ma collegata alle altre da un'unica idea di fondo.
Sì, proprio quella: il marketing è morto, la pubblicità pure, e tutta quella menata sulla conversazione e l'ascolto.
Il problema è che quella menata, funziona...
PS: Ok, posto anch'io la mia preferita... quella che stamperei su una maglietta, insomma. Però in inglese, che fa più figo*.
#90: "Campagna (di marketing) è un termine perfetto:
solo non dovrete usarlo nell'accezione del
generale, ma in quella del contadino".
* Il problema è che in inglese "campaign" è diverso da "country", e marketing country non è che dia sta idea precisa...
Pubblicato da
Unknown
alle
14:55
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